Lettera di Alda Merini indirizzata ad Angelo Noce in data 20 maggio 1982
Caro Angelo Noce, ho avuto la sua lettera, bella commovente, entusiasta grazie caro amico, mi è piaciuto molto il gesto di Elio Chizzoli, quel suo bagnare di acqua pura, quasi un battesimo di pace le mie poesie tanto inquiete, lo ringrazi a nome mio. Ma come lei dice bene, la veste editoriale era poca come povera è la mia vita, comunque ho grandi notizie che vorrei tenesse per se solo almeno per ora. La Guanda, Raboni, pubblicherà cento poesie mie con prefazione di Giacinto Spagnoletti e Maria Corti mentre la Rusconi pubblicherà il mio diario di una diversa, libro che racconta il difficile rapporto nel periodo dell’internamento e il cattivo e difficoltoso reinserimento sociale dopo. A detta di Spagnoletti è un libro sensazionale perché io sopporto sì il dolore ma sono sommamente legata ad un mio concetto di giustizia e non sopporto che si deridano i malati i pazzi comunque. D’altronde io non sono mai stata malata di mente e quel cattivo e ingiusto ricovero mi pesa ancora sulla coscienza e nel cuore. Lei dice che mi vuole conoscere, caro amico e generoso ma forse la deluderei, i lunghi anni passati in un letargo mentale e psichico mi hanno disorientata, non c’è nulla nella mia persona che ricordi sia pur vagamente la mia poesia che nasce così come un gettito magnifico di acqua anche se avvelenata e pesante, oramai per me la mia poesia è un tutto ma ne parleremo a voce semmai avremo modo di incontrarci. Come le ho detto sono molto restia agli incontri ma chissà. Per ciò che riguarda un possibile dibattito o una semplice lettura dei miei versi, disponga di me come meglio crede, cercherò di essere all’altezza. D’altra parte ho già tenuto dei recital molto ben riusciti da Vittoria Palazzo, al C.T.H. e via dicendo. Grazie di avermi scritto, ho ammirato i suoi lavori, ne farebbe uno per me? Io amo tanto la pittura e gli stucchi tanto quanto non so tenere in mano un pennello. La saluto cordialmente e creda che La stimo come la stima molto mio fratello Ezio. Un caro saluto ad Elio Chizzoli. sua Alda Merini Carniti Le allego perché si possa racconsolare come lei dice alcune delle mie ultime liriche, le tenga per se o le metta accanto ai suoi bei lavori. sua Alda Merini 20.5.1982




